Alla corte dell’oblio…

..Non si era mai da soli Amico mio, nei trucioli argentei dei tuoi capelli, passavano le falangi ossute di una sofferenza immensa, che nonostante tutto , riuscivi ad arginare con il tuo sorriso beffardo.

Ti preparavi con lucida ed ostinata resistenza, afferravi con la residua energia, le redini di un destriero selvatico disarcionante ad ogni salto e giro di pista…

Stoico ed eroico nel consolare i tuoi cari, dall’intelligenza acuta ed elegante, mai fuori posto nelle parole e nelle movenze, mi raccontavi di questa corte estrema, pronta a risucchiarti nell’oblio, da una funesta e implacabile ed incorruttibile sterminatrice…ha provato a darti sembianze cangianti, ma aveva un grande avversario in te caro Amico mio, hai difeso la tua enorme dignità, con compostezza e con l’ironico guizzo del tuo sguardo.

Sembrano aloni ombrosi luminescenti, in tutti gli angoli e posti dove sei stato, ma altro non è che la Tua luce impressa nella pellicola delle nostre vite, continueremo a custodirti, come una tremula fiammella tra i palmi delle mani …a difesa di una onorevole amicizia, per la quale ne ho pianto il grande spreco esistenziale nel perderla, apprezzandone la magnificenza.

Breve ma intensa, Potentemente empatica e sincrona, nei pensieri e nella ricchezza culturale, dalla sensibilità pudica e dal fascino educato. Amicizia unica nelle fattezze e nata per caso ed inaspettata.

tante le leve che si sono mosse per, cospirare e permettere in nostro incontro, forse era necessario aiutarti a traghettare o forse solo semplicemente il caso, dove comunque la tua risonanza aggregherà gli amici di altrove agli amici di sempre.

resti con me Amico mio.. nelle chiacchere dette e fatte , nell’ humus biochimico sospeso di emozioni forti condivise, nelle carezze che hai lasciato io potessi fare.. nel sentire il tuo odore dolente, che mi accompagna nella suggestiva idea di averti attorno…resti con me, senza dover immaginare un altrove dove solitario stai errando, o semplicemente immaginare la tua energia convertita a nutrire la madre terra, a distillare la tua essenza di uomo probo ed immenso, nel suo approccio umile al mondo.

There is a Long Way to save it

Lungo ed intriso d’incognite versa il cammino della consapevolezza, in ogni ambito delle attività umane. Cosa occorre ad accendere il lume della ragione resta un mistero, in un secolo in cui si è passati dallo ZERO informazioni, alla OVER DOSE di Fake News, ad illuminare le menti resta solo il buon senso ed una buona scuola di vita ed accademica. Certo è che la possibilita di amplificare , la comunicazione e renderla plurima, non l’ha migliorata perchè priva degli strumenti di autogovernace responsabile.

Troveremo una soluzione saggia a tutto questo marasma umano che si muove, inconsapevole delle insidie , nei trabocchetti Social armati da algoritmi profiler ? non saprei dare una risposta univoca, ma se introducessimo anche a scuola una sorta di Educazione Civica Social, forse eviteremmo autoproclami di LaureeByte nelle piu svariete materie, con l’assunzione prepotente ed incolta di “Verbi” incontestabili dei motori di ricerca.

Lo Studio vero e non quello presunto appiccicato è la terapia di una malattia chiamata “Ignorante Conoscenza Booleana ” ovvero prodotta solo da click di marketing di un algoritmo in background.

Once Upon a Time…in the Blog!

La prima volta che scrissi in un blog, avevo circa 25 anni ed avevo il cipiglio dell’articolista onnifago, e mi dilettavo ad istruirmi sul nuovo media ,scoprendo di volta in volta, cose evolutivamente in progress.

La percezione rimane essere nebulosa, per uno come me che ama comunicare ed esprimersi in uno spazio proprio, l’iperesposizione di contenuti, dubbi ridondanti e privi in se di una struttura, scivolano via senza incidere, come ombre fugaci, lasciando una mera vacuità..mi duole osservare che l’informe aggregazione di malefiche influenze, generano nel mondo delle parole scritte delle ferite profonde.La poetica e sublimata emozione scritta , vacilla in un deserto di recriminazioni e pregiudizi